Per calcolare la pensione netta con Enasarco, devi prima trovare l’importo lordo che puoi trovare moltiplicando tra loro i seguenti valori:
- montante contributivo, ovvero la somma dei contributi versati durante la tua carriera
- tasso annuo di capitalizzazione, un valore determinato dall’ISTAT in relazione alla variazione dei PIL su cinque anni
- coefficiente di trasformazione che varia a seconda della tua età al momento della pensione
Quindi la formula è la seguente:
Pensione = montante contributivo x tasso annuo di capitalizzazione x coefficiente di trasformazione
Per conoscere il valore dell’assegno mensile della pensione, dovrai poi dividere il risultato per 13 mensilità.
Trovato il lordo dovrai applicare la tassazione IRPEF, che va da una percentuale minima del 23% fino ad una massima del 43%, come nella seguente tabella:
Scaglione di reddito | % IRPEF |
fino a 28.000€ | 23% |
da 28.000,01€ a 50.000€ | 35% |
oltre 50.000,01€ | 43% |
Ad esempio, se percepisci un totale di 25.000€ annui di pensione, questi saranno tassati nel seguente modo:
- primo scaglione: 25.000€ x 23% = 5.750€
- pensione netta: 25.000€ – 5.750€ = 19.250€
Per accedere alla pensione di vecchiaia con Enasarco devi:
- aver versato almeno 20 anni di contributi
- rispettare l’età anagrafica richiesta che cambia di anno in anno e, nel 2025, è pari a 67 anni
- hai raggiunto la quota, cioè il valore che si trova sommando gli anni di età anagrafica e gli anni di contribuzione e che è pari a 92 anni .
Ad esempio, se Mario vuole andare in pensione deve aver raggiunto la quota di 92 anni, quindi:
- somma dei contributi obbligatori e degli anni di età: 20 + 67 = 87
- differenza con la quota di pensionamento: 92 – 87 = 5
Per ottenere la pensione, Mario deve versare ancora 5 anni di contributi, deve aspettare ancora 5 anni oppure una combinazione delle due, ad esempio versando ancora due anni di contributi e aspettando tre anni.
Se vuoi interrompere la tua attività prima di aver raggiunto i 20 anni di contributi, per non perdere gli importi già pagati devi continuare a fare dei versamenti volontari.
Per farlo devi avere versato un minimo di 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nell’arco dei 5 anni precedenti alla cessazione dell’attività.
Questo perché i contributi Enasarco sono integrativi, quindi non possono essere ricongiunti all’INPS se dovessi cessare la tua attività e sono inutilizzabili se non hai i requisiti di accesso alla pensione. Per questo motivo prendono il nome di “contributi silenti”.
Invece, se hai i requisiti, per avere accesso alla pensione devi inviare la domanda in tre modi:
- online, tramite l’area riservata di inEnasarco
- in una sede territoriale del patronato
- presso una delle sedi di Enasarco
Per essere sicuro di calcolare la tua pensione netta nel modo corretto, il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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