In questo articolo parliamo di come il passaggio dal regime ordinario al regime forfettario influisce sul concordato preventivo biennale.
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Prima di vedere la notizia, chiariamo velocemente cosa sia il concordato preventivo biennale
Si tratta di un accordo tra te, che sei titolare di Partita IVA ordinaria, e l’agenzia delle entrate. Ti permette di stabilire la base di calcolo delle tue tasse per due anni e sapere in anticipo quante tasse dovrai pagare.
Tra i parametri con cui viene stabilita la base di calcolo delle tue tasse per il concordato ci sono gli indici sintetici di affidabilità fiscale, detti ISA, un indicatore che corrisponde ai vecchi studi di settore.
Se hai aderito al concordato quando eri in regime ordinario e poi passi al forfettario, l’accordo si interrompe
Questo perché il regime forfettario prevede una modalità di calcolo del reddito diversa, basata su valori percentuali, detti coefficienti di redditività, che sono specifici per ogni settore di attività.
Questi coefficienti determinano la base di calcolo delle tasse senza considerare costi e detrazioni, un sistema completamente diverso rispetto a quello del regime ordinario e degli ISA.
La cessazione del concordato è automatica quando cambi regime fiscale
Significa che non devi inviare nessuna comunicazione specifica all’agenzia delle entrate per fare sì che l’accordo non si applichi più.
È importante però che tu valuti attentamente gli effetti della perdita del concordato prima di fare il passaggio, tenendo in considerazione che questo cambiamento avrà delle conseguenze sulle tasse che dovrai pagare.
Se scegli di passare al regime forfettario, hai a disposizione diversi vantaggi
Questo regime fiscale, infatti, prevede una tassazione agevolata con una percentuale del 15% che può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni se apri una nuova attività.
Non dovrai applicare gli ISA, che significa che non riceverai controlli automatizzati dall’agenzia delle entrate se i tuoi ricavi non sono in linea con le altre attività del tuo settore.
Non dovrai aggiungere l’IVA ai tuoi prezzi e farla pagare ai tuoi clienti, quindi potrai tenere i prezzi più bassi oppure allineare i tuoi prezzi con quelli del mercato e avere guadagni più alti.
Avrai anche una gestione più semplice delle dichiarazioni fiscali perché dovrai occuparti di meno documenti e dichiarazioni contabili.
Possiamo aiutarti a capire se il regime forfettario sia una scelta vantaggiosa per te o se sia meglio rimanere nel concordato preventivo biennale
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Fonte: Quotidianopiù.it